Chiara Mezzina Biologa Nutrizionista

Ciboemotivo: nutrizione clinica, strumenti pratici e rispetto delle emozioni.

Iscritta all’Albo dei Biologi  FNOB PLV_A02577 • Ricevo anche online • Studio a Cameri.

Chiara Mezzina - Biologa Nutrizionista

Chi sono

Ciao…

Sono Chiara Mezzina e sono una Biologa Nutrizionista, ma prima ancora sono una persona curiosa e creativa. Amo dipingere e ascoltare musica, un’attitudine artistica che trasferisco inevitabilmente  anche nel mio lavoro.

Anche a me è capitato, soprattutto durante l’adolescenza e a volte da adulta, di cercare nel cibo una risposta all’ansia, allo stress o alla malinconia. Nello stesso tempo ho capito quanto può essere appagante un piatto ben presentato.

La motivazione è più forte se si rinnova continuamente la curiosità e il piacere a tavola.

L’esperienza personale e quella delle persone che seguo mi ha aiutato a comprendere e interpretare  il legame stretto che esiste tra il cibo e le emozioni e mi ha guidato nella scelta del mio approccio alla nutrizione. Percorsi dietetici sempre supportati da evidenze scientifiche, ma con un’attenzione particolare verso le persone, per facilitare il cambiamento e acquisire consapevolezza emotiva nei confronti del cibo. 

“Smettila di pensare a cosa potrebbe andare male e inizia a pensare a cosa potrebbe andare bene”

(Roberto Benigni)

Come lavoro

Unisco nutrizione clinica, educazione alimentare e consapevolezza emotiva per costruire abitudini sostenibili nel tempo. Linguaggio semplice, strumenti pratici. L’obiettivo è aiutare le persone a durare sulla distanza con scelte consapevoli e piacevoli.

Nutrizione clinica personalizzata
Valuto storia, esami disponibili e obiettivi realistici. Piano alimentare adattivo (non rigido), con checkpoint periodici e aggiustamenti.

Educazione alimentare pratica
Strumenti operativi: lista spesa, equivalenze semplici, “scelta rapida” pranzo/cena, idee salva‑tempo, gestione degli imprevisti. Materiali consegnati in studio/online.

Consapevolezza emotiva
Riconoscere trigger (abitudine, noia, stress), differenziare fame fisica/emotiva, introdurre micro‑strategie (pause, alternative confortevoli, rituali) senza proibizioni assolute.

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